
-Buongiorno!
Deve alzare di poco la voce per parlare. La musica dance di sottofondo è abbastanza alta.
-Ciao! Dimmi tutto.
Ondeggiando un pò la testa a ritmo di musica, beve dalla cannuccia un bibitone rosso.
-Volevo avere qualche informazione sulla vostra palestra, perfavore.
-Si, certo. Mi devi dare Nome e Cognome.
-No, scusami, mi sono spiegato male.
Si mette sulle punte per avvicinarsi al bancone molto alto.
-Non mi voglio iscrivere vorrei solo avere qualche informazione sulla vostra palestra.
-Mi dovresti dare Nome e Cognome.
Ribeve guardando di lato e muovendo un pò la testa.
-Ugo Ghizzoni.
-Bene. U-go Ghiz-zo-ni. Ora numero di telefono.
-Come scusa?
-Numero di telefono. Per poterti contattare.
-Ma io non voglio dare il numero di telefono per avere delle informazioni.
-Ti spiego, questo è un Club… e senza numero di telefono non posso farti entrare. Queste sono le regole.
-Ma non avete un volantino?
-No.
-Ok. Va bene. 349 123456.
-Perfetto, grazie mille. Accomodati pure. Tra poco parlerai con uno dei nostri trainer. Primo tornello a sinistra.
Nella sala sei tavolini da bar. Una persona sola per ogni tavolino.
-Ciao! Benvenuto!
-Grazie ma non mi sono ancora iscritto. Volevo sapere i prezzi, perfavore.
-Nome e Cognome.
Mastica a bocca aperta la Big Babol ai frutti tropicali.
-Gli ho già dati al tuo collega all’ingresso.
-Ho bisogno di Nome e Cognome. Le regole.
-Ah già, le regole. Ugo Ghizzoni.
-U-go Ghiz-zo-ni. Ecco qua.
-Dicevamo i prezzi…
-Un attimo che finisco qui…
Scrive sul foglio appoggiato a una cartellina rigida.
-Numero di telefono.
Sguardo verso l’alto.
-349123456
-Ok. Dunque che cosa ti interessa: pilates, spinning, running…
-Volevo sapere i prezzi per gli ingressi.
-No, mi spiace. Facciamo solo abbonamenti.
-Quanto costa?
-Allora abbiamo due abbonamenti. Quello annuale e quello mensile. Se ti iscrivi oggi quello annuale costa la metà. Su quello mensile oggi non paghi l’iscrizione…
A questo punto la conversazione si interrompe. Il cliente ha buttato per terra il tavolino e ha cominciato a sbattere la sedia sugli specchi.