Monthly Archive for March, 2011

A Piazza Venezia

Pò poropò Poropò pò pò.

Pò poropò Poropò poropopò.

Pò popo popo po po Pò

(suoneria)

-Pronto?

-Ciao MA!

-Si, sto qua n Piazza Venezia.

-C’ho so che piove, c’ho so. Me sta a piove n’testa…

-Si, mo ce sta a’Arcuri. Si.

-No, ancora è vestita.

-Si, è pieno de gente.

-Aspetta n’attimo che è ce sta La Russa. BUUUUUUUUU

-Pronto. Ecchime. Si, te stavo a dì. Bellissimo. Tutto tricolore.

-Sì, ce so andato ar Senato, solo che nun manno fatto entrà. Dice che se so sbajati a dà l’orari quelli der comune.

-Bo.

-Pure a Montecitorio. A MA! E nattimo, c’ho provato pure là. Nun manno fatto entrà. Dice ch’era chiusa la fila n’ora e mezza prima.

-Bo.

-Vabbè senti, qua nse sente più n’cazzo che ce stanno ri botti.

-Se sentimo dopo.

-Si, auguri.

Sulla Spalla

Teatro. Platea gremita.

Gli attori recitano ed il pubblico segue lo spettacolo con attenzione. Proprio come me.

Ad un tratto la mia poltroncina viene avvolta da un braccio possente e muscoloso. Il dito Pollice di questo braccio mi tocca impercettibilmente la spalla.

Chi è.

Con tutta l’intenzione di redarguirlo a muso duro, mi volto verso il legittimo proprietario del Pollice nonchè del braccio.

Non posso fare a meno di notare che è un uomo gigantesco. Un paio di volte me.

Un subdolo sorriso malizioso si manifesta sulle sue labbra. Sibilla:

-Ti dà fastidio?

Poi non ricordo più nulla.




Aggregato su SocialBlog