Monthly Archive for February, 2011

Alle spalle

-Sto salendo a casa, sono in ascensore… Guarda, ora sono veramente stanco… Ti richiamo domani che ora è tardi… Va bene, sì, va bene, ciao… ciao. Buonanotte.

Sbuffò. Come ogni sera, lesse il nome della ditta che si occupava della manutenzione dell’ascensore. Durante quei 12 secondi non c’era altro da leggere.

Si aprirono le porte. D’abitudine ne uscì e girò verso destra. Il suo pianerottolo. Pensava già al cuscino. La chiave da inserire era pronta in mano. La infilò nella serratura. Diede una prima mandata.

Uno starnuto mal trattenuto attirò la sua attenzione.

Proveniva esattamente da dietro di lui. Si fermò. Immobile.

-Ehm scusa, non volevo disturbarti.

Era la voce di uomo sconosciuto.

-Stavi entrando in casa, no? Continua pure.

Decise di voltarsi lentamente.

-No, ti consiglio di non guardarmi.

Non torse il collo. Non mosse un muscolo. Solo la mano cominciò a tremare forte.

-Ehi, stai tranquillo, non voglio farti del male, apri quella porta come fai tutte le sere, e vedrai che non succede niente.

Diede la seconda mandata. La serratura scattò e la porta si aprì.

-Ti spiace se entro?

Che fare.

Armi non ce n’erano. Aveva sempre pensato fosse qualcosa da beceri possedere delle armi.

Aveva la sua voce. Avrebbe potuto urlare. Tutti nel condominio lo avrebbero sentito. Non poteva però prevedere la reazione di quella persona alle sue spalle.

Rimaneva lo scontro fisico. Ma se quell’uomo fosse stato armato?

Non ci pensò più.

Andò a letto e si mise a dormire.

Letteratura d’avanguardia

Questo blog sostiene l’arte e la letteratura d’avanguardia:

Sabato 19 Febbario intorno alle 16 circa pur non avendo il computer (era a riparare) invio la formazione da un internet point al mio avversario (Giuseppe). Passano le 18 e non ricevo la sua formazione, “bon” mi dico “Giuseppe giochera’ con la tipo!”. Vado a controllare la sua formazione tipo sul file e noto che ci sono solamente gli 11 titolari mentre manca tutta la panchina.
Lunedi’ mattina, faccio i conti considerando la mia formazione e la tipo di Giuseppe senza la panchina.
I voti parlano chiaro ho vinto 2 (68.5)-1 (64.5), la tropa de elite gioca in 10 e perde, comunico il risultato a Giuseppe che asserisce di aver mandato un messaggio sul cellulare di Saverio (perche’ a lui e non a me?) con la formazione che comunque non mi comunica. Saverio conferma che NON ha ricevuto alcun messaggio dall’argentina con la formazione, la polemica sembra finita li’, alla Tropie’s i 3 punti e buonanotte ai sonatori!

Lunedi’ sera arriva Gigio che dichiara che il motivo per il quale la panchina di Giuseppe non compare sul file e’ perche’ lui, nella sua breve segre-gislatura, redando il file dopo l’asta di riparazione ha cancellato la panchina della Tropa de Elite visto che in questa comparivano 3/7 giocatori che non appertenevano piu’ alla sua rosa (felipe, barrientos, bogdani). Tengo a precisare che Gigio quando invia il nuovo file invita TUTTI a controllare che rose e formazioni tipo siano corrette al fine di evitare situazioni spiacevoli, giuseppe non comunica nessun cambiamento ne’ sulla rosa ne’ sulla formazione tipo.

Dal mio punto di vista il problema e’ abbastanza chiaro, l’unica colpa che ha il Presidente Giuseppe (oltre al fatto di non avermi inviato la formazione) e’ la negligenza.
Infatti, egli come tutti, ha avuto quasi un mese per controllare che rosa e formazione tipo fossero corrette senza fare nessun tipo di cambiamento, ed e’ questa sua negligenza che lo ha fatto perdere (assieme ad uno straripante Alberto Paloschi), bastava che avesse mandato una email ridisegnando gli 11 titolari e le 7 riserve standart per il file. Non comunicando niente a nessuno e’ subentrato il silenzio assenzio, ovvero io non comunico niente perche’ le cose sul file mi vanno bene cosi’.
E’ vero che il presidente Giuseppe si trova all’estero (anche io) e che forse non ha un accesso a internet in casa sua/ostello/albergo (neanche io!!), pero’ questo non lo scusa dal non aver inviato la nuova rosa, ne’ la formazione tipo alla fine dell’asta, e queste sue distrazioni sono cause indirette della sua sconfitta.
Infine, a mio modo di vedere il segretario pro tempore Tomasone ha sbagliato a inserire la formazione tipo del Pres. Giuseppe nel file a priori. Infatti Gigio ha affermato di aver inserito gli 11 titolari per troppo scrupolo, nonostante Giuseppe non gli abbia comunicato niente, basandosi sulla vecchia form. tipo. pero’ escludendo i panchinari visto che alcuni di questi non facevano piu’ parte della rosa . Bene, credo che in questo caso Gigio avrebbe semplicemente dovuto lasciare in bianco l’intera form. tipo

Giudice, il caso mi sembra abbastanza straight forward, i voti parlano chiaro, noi vogliamo i nostri meritati 3 punti. Chiedo solo una sua conferma per seppelire il caso ed andare avanti con il fantacalcio giocato!

In fede

Ale Lide

Sto partendo

Il problema del Roast-beef

-Buonasera

-Buonasera, mi dica pure…

-Volevo del Roast-beef perfavore…

-Quanto gliene faccio?

-Mi dia pure tre fette, grazie.

-Ecco qua.

-Mi scusi non posso fare a meno di notare che le prime due fette che Lei mi ha dato, sono di un colore molto più scuro della terza…

-No guardi, si sta sbagliando, è stato in frigo, è lo stesso prodotto…

-Certo capisco, il fatto è che la parte più scura è più dura, quindi meno buona…

-Ma io non posso buttare via ogni prima fetta.

-Ma Lei non me la sta regalando quella carne, io gliela sto pagando.

-Le fette sono uguali.

-Ahhhhhhhhhhh

A questo punto del dialogo intervengono sei persone bloccando il cliente visto che il suo obiettivo sembrava essere quello di saltare al di là del bancone e mangiarsi la commessa.

Tutto per un pelo

Sono un pelo.

Sono nero e, nonostante io sia piccolo e indifeso, tutti voi mi odiate.

E’ per questo che io vorrei parlare della campagna diffamatoria che ormai da anni sono costretto a subire.

Sto parlando in particolare della stampa per adolescenti che ogni settimana dà consigli su come meglio farmi fuori. Magari per sempre. Laser, cere, cerette. Vi siete inventati di tutto.

Posso sapere di cosa sono accusato? Che cosa vi ho fatto di male?

Secondo voi sarei brutto, giusto? Qualcuno mi spieghi perchè! Ho diritto a saperlo! Forse non vi siete visti bene. Sono io che vi rendo più brutto?

Siete razzisti. Razzisti. Avete in mente i capelli? Bene. Io vi sento parlare. Oh i miei capelli. Che belli i miei capelli. Lisci. Ricci. Setosi. Morbidi. Fluenti. Profumati. Bhè, sono sempre maledetti peli. Quanto siete stupidi.

Ragazze, scusatemi, volevo parlare con voi. Seriamente. C’è gente che ha interesse ad eliminarmi. Non dategli retta. Lo fanno solo per soldi. Per controllare le vostre menti. Pensate come potremo vivere bene assieme io e voi. Sì anche d’estate. Perchè no. Sul bagnasciuga. Voi mi tenete lì e io potrei darvi una mano con la puzza delle ascelle. Oppure difendervi dal freddo. Dal sole. Regolo la coibentazione.

Parliamone.

Voi non vi accettate così come siete. E allora ve la prendete con qualcuno. Qualcuno che non si ribelli. Una vittima. Io. Un semplice pelo.

Credete di essere più belle senza di me. E’ vero, lo so. Ma ne siete sicure?

P.S. Il proprietario di questa testata giornalistica si dissocia da questo pelo. La ragazza della foto è brutta in quanto pelosa.

Dissertazione sul concetto di “Fico”

Fico è un frutto. Dolce e zuccherato. Verde brillante. Estivo. Saporito e nutriente.

Nel tempo il Fico è passato a esprimere un concetto.

Sul pianeta terra in questo momento nessuno è in grado di esplicare con metodo scientifico il contenuto di questo concetto.

Ma io ci provo.

Innanzitutto, per capire l’elevatezza della questione al cospetto dell’umanità, è fondamentale richiamare la derivazione femminile del termine. Fica. Con questo termine viene comunemente intesa una persona di sesso femminile affascinante. Brillante. Originale. Bella. Insomma, Fica.

Non solo.

Fica richiama anche l’organo genitale femminale. E’ interessante notare come in questo caso i due concetti siano fortemente intrecciati. Infatti organo genitale femminile e persona di sesso femminile brillante originale bella, nel nostro linguaggio si richiamano con lo stesso termine. Attenzione. Non è detto che una persona di sesso femminile solo perchè in possesso di organo genitale femminile sia Fica. Anzi.

Per comprendere appieno la squisitezza semantica, proviamo a effettuare lo stesso ragionamento alla categoria di persona di sesso maschile. Notiamo subito che Fico riferito alla persona è effettivamente concetto corrispondente. Non risulta però un collegamento con l’organo genitale maschile. Curiosamente però se andiamo a trovare il nome popolare dell’organo genitale maschile, quindi cazzo, notiamo che esiste un termine, della stessa radice, che si abbina alla persona. Cazzone. E’ evidente come in questo caso la connotazione sia negativa, dispregiativa. Persona perditempo. Superficiale. Inaffidabile.

Ma la domanda che tutti voi avete in testa è la seguente:

“Come si fa a essere fico/a?”

E’ probabile che vogliate una risposta. Ve la darò.

Cercate di assomigliare al frutto dell’albero.

Benvenuto!

-Oh finalmente sei dei nostri!

-Già! Sono molto gasato. Ora posso comunicare come si deve! Mi sento completo!

-Ma come facevi prima?

-Boh, ma sai che proprio non lo so…

-Allora ti piace, ti trovi bene qui con noi, i “tuoi amici”?

-Ragazzi, è veramente fantastico, grazie di tutto. Mi avete accolto subito benissimo.

-Raccontami un pò, come hai sfruttato questo nuovo strumento per relazionarsi?

-Mah, credo di avere fatto un pò le solite cose… Sono andato a vedere le foto di tutte le mie compagne di classe dall’asilo a ieri… Ho scandagliato i profili dei miei amici alla ricerca di qualcosa, non so cosa… E poi ho chiesto l’amicizia a Pannella…

-Immancabile.

-Puoi dirlo forte…

-Senti, aspetta, cos’è che ti volevo dire… Cacchiarola, proprio non mi viene…

-Ma dai proprio ora che possiamo comunicare… Che è così facile…

-Ah no, ecco! Volevo dirti che mi piace quello che hai postato, sì. Mi piace.

-Ah, grazie mille! Anche io volevo dirti che hai proprio delle bellissime foto! In particolare quelle della festa in cui si vede che ti stai divertendo un casino!

-Che festa fantastica…

Lo scalino

Comincio ad avviarmi verso l’uscita. E’ quasi tempo di scendere. Ecco. Permesso. Permesso. Scusate, gli amici mi aspettano. Ho una vita normale.

Perfetto. L’autobus si è fermato. Sta per aprirsi la porta. L’autista mi sta guardando dallo specchietto. Aperta. Sto tranquillo. E’ solo un piccolo passo nel vuoto. Poi c’è il marciapiede. L’avrò fatto migliaia di volte. Su, però svelto, l’autobus non può aspettare tutti i tuoi ottanta anni.

Stringo bene il manicotto della porta ecco. Non ci dovrebbero essere problemi. Sono ancora uno splendido signore.

Allungo la gamba destra. Fletto il ginocchio sinistro. Quanto maledetto è lontano questo marciapiede.

E’ troppo lontano.

“Aspetta! E’ caduto! Ferma! E’ caduto! Apri la porta! Apri!”

Che strano silenzio. Sono caduto. Come un bambino. Chissà perchè si agitano così tanto. Che c’è di strano.

E’ buffo. Non ho più nessun controllo su questo corpo. Chissà come devo essere da fuori. Non mi interessa.

Tutti cadono. Non tutti si rialzano. Guardate, guardate pure questo povero vecchio.

Si, riesco a vederli. Mi stanno aiutando. Provano a tirarmi su. Fisicamente. Ma è tutto inutile.Lasciatemi perdere.

Chi l’avrebbe detto. Un uomo come me che si trova incastrato tra un autobus ed un marciapiede.

E’ inutile che vi agitate. Ora mi alzo. Ecco. Allungo le braccia in avanti. Perfetto. Mi stanno tirando su. Sono ancora uno splendido ottantenne.

“Tutto a posto signore?”

Certo che tutto è a posto.




Aggregato su SocialBlog