
C’era una volta, tanto tempo fa, un signore.
Direte, ma chi se ne importa di un signore! Fate attenzione vi dico, perchè non era un signore qualsiasi.
Egli lavorava senza sosta. Notte e giorno. Giorno e notte. Ogni lavoro. In ogni condizione. Tutti i giorni della sua vita. Senza pausa e senza interruzione. Era diventato così, il più un gran lavoratore di tutti!
Tanto lavorava questo signore, che non esisteva nel suo paese nessuno ricco come lui. Ogni giorno diventava ancora più ricco. Ormai era il più ricco. Qualsiasi suo desiderio, solo volendolo, sarebbe potuto essere stato esaudito.
Tutti si aspettavano che da un giorno all’altro il signore smettesse di lavorare per godersi quel mare di soldi. Ma lui non smetteva mai. E bisognava anche capirlo.
Questo signore era solo. Completamente solo. Non aveva nessuno. Moglie. Figli. Amici. Nessuno. In realtà, forse senza rendersene neanche conto, soffriva molto per questo. Cercava allora ininterrottamente di colmare questa mancanza dentro di lui. Ma non sapeva come fare. Si arrangiò.
Decise dunque di comprare l’amicizia. Fu facile. Bastò mettere in giro alcuni annunci. Con tutti i suoi soldi poteva avere quanti amici voleva. Infatti fu presto detto. Un sacco di persone accorsero per rispondere. Ogni giorno parlava con cento amici che dicevano di volergli bene, di stimarlo, come un amico appunto. Ovviamente nessuno di loro era sincero. Il signore lo sapeva. Ma non si diede pervinto.
Decise allora di comprare l’amore. Fu ancora più facile. Migliaia di donne di tutte le età si offrivano a lui. Tutte volevano stare con l’uomo più ricco. Certo non le disdegnava. Se avesse potuto le avrebbe strette tutte in un solo abbraccio, tanto era il suo desiderio di amare. Ma purtroppo non era amato.
Poco male. Pensava. Gli rimaneva sempre il suo lavoro.
Fu così che un giorno sentì bussare alla porta. Guardò dallo spioncino. Un brivido gli attraversò la schiena.
La Morte aveva bussato.
Lesto, prese del trucco e se lo mise in faccia. Una volta apparso ringiovanito aprì.
La Morte guardandolo pensò di essersi sbagliata. Si scusò per il disturbo e se ne andò.
Il giorno dopo la Morte bussò ancora alla porta del signore. Lui aprì tutto truccato e lei si dovette scusare un’altra volta.
Il tempo però passava inesorabile ed ormai era sempre più difficile apparire più giovane. Il suo lavoro era diventato quello di apparire più giovane di quanto fosse.
Era diventato tanto decrepito che non bastò un giorno intero per farlo apparire come voleva.
La Morte bussò alla sua porta. Lui aprì così com’era,
e la ringraziò.



